FAQ SANZIONI CODICE DELLA STRADA

Come fare per rateizzare l’importo del verbale
 

Al Front office della Polizia Locale o presso il sito web dela Comando P.L. è possibile reperire l’apposita modulistica che consente di richiedere la rateizzazione di importi di sanzioni superiori a 200,00 euro per ogni verbale.
 

Occorre:

  • che il verbale sia stato contestato al momento dell’accertamento  o notificato

  • presentare la richiesta entro 30 giorni dalla data di contestazione o notifica

  • che il richiedente autocertifichi o dimostri con ISEE di essere titolare di reddito imponibile risultante  da ultima dichiarazione non superiore a euro 10.628,16. Se l’interessato convive con altri familiari il reddito è costituito dalla somma dei redditi di tutti i componenti, e i precedenti limiti di reddito sono elevati di €. 1.032, 91 per ognuno dei familiari conviventi.

 

Riferimento normativo: art. 202-bis D.Lgs.285/1992 Codice della strada


Come fare per pagare a rate l’importo dell’ingiunzione fiscale
 

Al Front office di Parma Gestione Entrate  o presso il sito web www.parmagestioneentrate.it nella sezione dedicata ai Servizi è possibile reperire l’apposita modulistica che consente , se si versa in stato di temporanea e obiettiva difficoltà di richiedere la rateizzazione di importi superiori complessivamente a 100,00 euro secondo i criteri sotto indicati.

  • da 100,01 a 500 euro fino a 4 rate mensili

  • da 500,01 a 3000 euro da 5 a 12 rate mensili

  • da 3000,01 a 6000 euro da 13 a 24 rate mensili

  • da 6000,01 a 20.000 euro da 25 a 36 rate mensili

  • oltre 20.000 euro da 37 a 72 rate mensili

 

Le rate scadono nell’ultimo giorno del mese

Si decade automaticamente dal beneficio in caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive nell’arco di un semestre, previo sollecito inviato al debitore.
In caso di decadenza non si potrà ottenere la proroga della rateizzazione già concessa, anche nel caso di comprovato peggioramento delle condizioni economiche del debitore.
Riferimento normativo: art. 1 commi 792-801 Legge 160/2019 Legge di Bilancio 2020

 

Come calcolare la data della notifica postale e i termini della notifica per compiuta giacenza.

 

Se il verbale viene consegnato dal postino nelle mani del diretto interessato o da persona presente al la residenza/domicilio della persona fisica o alla sede della persona giuridica e che sia abilitata o incaricata a ricevere la corrispondenza, la notifica si ha per eseguita alla data stessa della consegna.

 

Se alla residenza  o domicilio della persona fisica non viene reperito alcuna delle persone abilitate a ricevere la corrispondenza, il plico può essere lasciato a portiere dello stabile o ad un vicino che acconsenta a riceverlo e l’interessato deve essere informato con raccomandata a/r (cosiddetto CAN).

 

Se non vi sono nemmeno i soggetti sopra indicati, il postino immette avviso nella cassetta delle lettere con cui informa il destinatario che il plico è depositato presso l’ufficio postale indicato per eseguire il ritiro nei giorni successivi. In tal caso il destinatario viene anche informato con una raccomandata a/r (cosiddetto CAD) e se il plico è ritirato presso l’ufficio postale nei successivi 10 giorni, la data dell’effettivo ritiro è considerata come data di notifica.

 

Se il plico non viene ritirato entro il termine di 10 giorni dalla spedizione della raccomandata, la notifica si intende legalmente compiuta il decimo giorno successivo alla spedizione della raccomandata.

 

Nel periodo intercorrente tra il 23 febbraio 2020  e il 31 marzo 2020 ( limitatamente  alla prima zona rossa di cui all. 1 del  D.L. 2/3/2020,n.9) e tra il 10 marzo e il 3 aprile 2020 (estensione a intero territorio nazionale ), a causa dell’emergenza sanitaria provocata dal virus Covid-19, i termini di notifica e di pagamento in misura ridotta sono rimasti sospesi.
Riferimento normativo: art. 10 cc.4-10 D.L. 2/3/2020, n.9 e DPCM 8/3/2020 in combinato disposto con DPCM 9/3/2020.
Dal 4 aprile al 13 aprile è stata ulteriormente prorogata la sospensione dei termini per la notifica, per il pagamento in misura ridotta e per i ricorsi giurisdizionali. Pertanto, se il verbale è stato recapitato all’interno dei suddetti intervalli temporali,   il primo giorno utile  da cui partire per calcolare 30 giorni per il pagamento ridotto del 30%, oppure  60 giorni per il pagamento nel minimo edittale o per fare ricorso al Prefetto è il 14 aprile 2020. Se il verbale   è stato recapitato in data antecedente   ma con scadenza entro il periodo sopra indicato, il computo dei termini si interrompe dall’inizio alla fine del periodo di sospensione e ricomincia a decorrere dal 14 aprile.
Riferimento normativo: D.P.C.M. 1 aprile 2010 e Circolare Ministero Interno n.300/A/2623/20/115/28 del 2/4/2020.


Quali sono i termini per usufruire della riduzione del 30% dell’importo della sanzione pecuniaria

 

L’art. 202 c.2.1. C.d.S. (D.Lgs. 285/92) prevede che entro 5 giorni dalla contestazione (se avvenuta immediatamente al momento dell’accertamento) o della successiva notifica del verbale di violazione, sia possibile estinguere l’obbligazione pagando l’importo del minimo edittale ridotto del 30%, importo che viene sempre indicato sul verbale.

 

Quando si è in possesso del preavviso lasciato sotto il tergicristallo per un divieto di sosta è sempre possibile eseguire il pagamento nella misura ridotta del 30%.

 

Nel periodo intercorrente tra il 23 febbraio 2020 e il 31 maggio 2020, a causa dell’emergenza sanitaria provocata dal virus Covid-19  il pagamento in misura ridotta del 30% può essere eseguito entro 30 giorni (anziché 5 giorni) dalla contestazione o dalla notifica, considerando la data di notifica come indicata al punto precedente.
Riferimento normativo: art 108 D.L. 18/2020 contenente misure straordinarie per emergenza sanitaria da Covid-19.